# Gomma vulcanizzata

> Linfa resa robusta dallo zolfo

- Data: 1839
- Epoca: Età industriale
- Ambito: [Materiali e chimica](https://lastcodex.org/it/domains/materials/)
- Fase: IV (Scienza e industria)
- Difficoltà: 3/5
- URL: https://lastcodex.org/it/inventions/vulcanized-rubber/

La gomma vulcanizzata è gomma le cui lunghe molecole sono state legate fra loro, dapprima scaldando la gomma naturale con lo zolfo: così resta elastica al caldo e al freddo invece di diventare appiccicosa o fragile. Charles Goodyear negli Stati Uniti e Thomas Hancock in Gran Bretagna misero a punto il procedimento all'inizio degli anni Quaranta dell'Ottocento, rendendo la gomma adatta a pneumatici, tubi, guarnizioni e calzature.

![Gomma vulcanizzata · Linfa resa robusta dallo zolfo](https://lastcodex.org/_astro/plate.G_NY3d5I_Udp41.webp)

## Legenda

1. Taglio di incisione
2. Coppetta del lattice
3. Fogli di gomma greggia
4. Zolfo
5. Mescolatore a due cilindri
6. Autoclave di vulcanizzazione

## Che cos'è

La gomma naturale viene dal lattice, un liquido lattiginoso che sgorga dalle incisioni nella corteccia di certi alberi tropicali, oggi soprattutto l'albero della gomma, Hevea brasiliensis. Seccata e pressata è impermeabile ed elastica, ma la gomma greggia diventa molle e appiccicosa nelle giornate calde, rigida e screpolata col gelo, e sotto carico si deforma a poco a poco.

La vulcanizzazione corregge questi difetti. La gomma viene mescolata con un po' di zolfo e scaldata. Ne risulta il materiale di pneumatici, tubi, nastri trasportatori, guarnizioni, stivali ed elastici, che riprende la sua forma in un ampio intervallo di temperature.

## Come funziona

![Una palla piena di gomma scura accanto a una ciotola di argilla con lattice bianco e steli schiacciati di un rampicante dai fiori bianchi](https://lastcodex.org/_astro/v1.BRFSxxg__Z1w55yw.webp)
*In Mesoamerica la gomma si otteneva mescolando il lattice di Castilla elastica con il succo di un rampicante della famiglia dei convolvoli.*

La gomma è fatta di molecole a catena lunghissime, ciascuna composta da migliaia di piccole unità. Nella gomma greggia le catene sono aggrovigliate come spaghetti cotti. Se si tira, si distendono; se si lascia, si raggomitolano di nuovo, ed ecco l'elasticità. Però nulla le lega fra loro: sotto una trazione prolungata o al caldo scivolano le une sulle altre, e il materiale cola e si appiccica.

Alla temperatura di vulcanizzazione, atomi di zolfo si attaccano in certi punti delle catene e formano ponti fra catene vicine, di uno o più atomi di zolfo ciascuno. Pochi ponti per catena trasformano il groviglio in un'unica rete lasca. Può ancora allungarsi molto, perché i tratti di catena fra un ponte e l'altro possono srotolarsi, ma non cola più e torna alla sua forma quando la si lascia.

Il numero dei ponti stabilisce la durezza. Una gomma morbida richiede solo una piccola quantità di zolfo. Con molto di più, la rete diventa così fitta che il prodotto, l'ebanite o gomma dura, è rigido e fragile. Scaldata con il solo zolfo, la gomma vulcanizza lentamente; dall'inizio del Novecento gli acceleranti, attivati da ossido di zinco e acido stearico, rendono la reazione più rapida e uniforme.

## Come si produce

![Una piccola stufa di ghisa con un pezzo di gomma scura posato sul piano caldo](https://lastcodex.org/_astro/v2.B_IgJtLJ_Z1nrD7l.webp)
*Goodyear raccontò di aver scoperto l'effetto quando un impasto di gomma e zolfo toccò una stufa calda e si carbonizzò senza fondere.*

Gli oggetti di gomma si fanno in fabbrica, con presse riscaldate, sale di mescola ventilate e aspirazione dei fumi. Lo zolfo caldo prende fuoco facilmente e bruciando libera anidride solforosa, tossica; le mescole in cottura emettono fumi irritanti e gli acceleranti moderni irritano pelle e polmoni: vulcanizzare non è un lavoro da fare in casa. Le fasi abituali sono queste.

**Incidere.** Ogni due giorni circa si asporta una sottile striscia di corteccia lungo un taglio inclinato, profondo quanto basta ad aprire i vasi del lattice senza raggiungere il cambio, il sottile strato di crescita sotto la corteccia. Il lattice scorre lungo il taglio fino a una coppetta.

**Coagulare.** Il lattice viene diluito e fatto rapprendere con un acido debole, come l'acido formico o acetico; la gomma si separa come una cagliata molle. Si pressa in fogli che si fanno seccare, spesso al fumo, che protegge anche dalla muffa.

**Mescolare.** La gomma greggia si lavora fra pesanti cilindri finché si ammorbidisce, e vi si incorporano lo zolfo, le cariche e gli acceleranti.

**Formare e cuocere.** La mescola viene stampata, estrusa o spalmata su tessuto, poi scaldata in una pressa o in un'autoclave a vapore finché si formano i ponti.

Un confronto semplice e qualitativo mostra il cambiamento. Tagliate un elastico per ricavarne una striscia e ritagliatene un'altra della stessa larghezza, spessore e lunghezza da para crêpe greggia, non vulcanizzata, venduta per lavori manuali (alcune suole in para sono vulcanizzate: controllate l'etichetta). Appendete per una notte lo stesso piccolo peso a ciascuna, toglietelo e aspettate dieci minuti: di solito l'elastico torna quasi alla sua lunghezza, mentre la striscia greggia tende a restare più lunga. Poi lasciatele un'ora in freezer, scaldatele in acqua a circa 40 °C e confrontate quanto sono rigide e appiccicose. I prodotti contengono cariche diverse, quindi considerate il risultato una tendenza.

> **Sicurezza.** Non scaldate zolfo e non provate a vulcanizzare la gomma in casa: i fumi sono tossici, e lo zolfo fuso ustiona e può prendere fuoco. In fabbrica i cilindri mescolatori possono schiacciare e trascinare le mani, e presse e autoclavi sono calde e sotto pressione: servono macchine protette e operatori addestrati. La gomma naturale e il lattice provocano allergie in alcune persone: chi è allergico al lattice non deve toccare i campioni, gli altri indossino guanti di nitrile. Controllate la temperatura dell'acqua prima di immergervi le mani.

## Storia ed evoluzione

In Mesoamerica la gomma si lavorava già verso il 1600 a.C. Si mescolava il lattice di Castilla elastica con il succo spremuto di un rampicante della famiglia dei convolvoli, che lo rendeva più elastico, e se ne facevano palle fino a 7 kg per un gioco rituale, oltre a suole di sandali e legature. Osservatori spagnoli descrissero la gomma nel Cinquecento. In Europa e in Nord America il suo uso si diffuse all'inizio dell'Ottocento, ma gli oggetti di gomma greggia si ammorbidivano d'estate e si screpolavano d'inverno.

Nel 1837 Thomas Hancock brevettò una macchina per impastare la gomma greggia, e negli anni Trenta diverse persone notarono che lo zolfo la rendeva meno appiccicosa. Charles Goodyear, un commerciante di ferramenta pieno di debiti, che con la crisi del 1837 perse di nuovo i suoi finanziatori, provò per anni ogni sorta di trattamento. Nel 1839, secondo il suo racconto, un pezzo di gomma mescolato con zolfo toccò una stufa calda e si carbonizzò sul bordo senza fondere. Gli servirono circa cinque anni per rendere affidabile il procedimento. In Gran Bretagna Hancock vide nel 1842 campioni della gomma solforata americana e mise a punto un proprio procedimento; il 21 novembre 1843 depositò un brevetto per la vulcanizzazione, e il brevetto statunitense n. 3633 di Goodyear seguì il 15 giugno 1844. Il nome, da Vulcano, dio romano del fuoco, fu suggerito da un amico di Hancock, William Brockedon. Goodyear passò anni nelle cause sui brevetti e morì nel 1860 senza averne tratto profitto.

![Un frutto di hevea a tre lobi, una capsula vuota aperta, tre semi screziati e una foglia con tre foglioline](https://lastcodex.org/_astro/v3.RjIzQx1H_2ivfmT.webp)
*Frutto, semi e foglia dell'hevea: ogni capsula contiene tre semi, come quelli che Wickham spedì a Kew nel 1876.*

La domanda di pneumatici, cinghie e isolanti scatenò una corsa alla gomma selvatica del bacino amazzonico. Nel 1876 Henry Wickham spedì circa 70.000 semi di hevea dal Brasile ai giardini di Kew, a Londra, e le piantine furono mandate nelle colonie britanniche in Asia. Nel 1900 le piantagioni asiatiche producevano circa 4 tonnellate, contro circa 27.000 raccolte in Amazzonia; nel 1916 fornivano già la maggior parte della gomma mondiale. Molte gomme sintetiche, ricavate più tardi dal petrolio, si vulcanizzano con lo zolfo in modo molto simile; altre, come il neoprene, si reticolano con ossidi metallici.

## Dati chiave

- Gomma lavorata in Mesoamerica: Verso il 1600 a.C.; le palle per il gioco rituale pesavano fino a 7 kg
- Contenuto di gomma del lattice fresco: Circa il 30-40%, il resto soprattutto acqua
- Brevetto britannico di Hancock: Depositato il 21 novembre 1843
- Brevetto statunitense di Goodyear: N. 3633, 15 giugno 1844
- Semi di hevea spediti da Wickham: Circa 70.000, dal Brasile a Kew nel 1876

## Richiede

- [Controllo del fuoco](https://lastcodex.org/it/inventions/control-of-fire/): Luce, calore e cottura (1 milione di anni fa)

## Fonti

- [Charles Goodyear (Scientist of the Day)](https://www.lindahall.org/about/news/scientist-of-the-day/charles-goodyear/), Linda Hall Library
- [Rubber processed in ancient Mesoamerica, MIT researchers find](https://news.mit.edu/1999/rubber-0714), MIT News
- [Natural rubber](https://www.tis-gdv.de/tis_e/ware/kautschuk/naturkautschuk/naturkautschuk.htm), Transport Information Service (GDV)
- [The seeds of discord](https://revistapesquisa.fapesp.br/en/the-seeds-of-discord/), Revista Pesquisa FAPESP
- [Sulfur vulcanization](https://en.wikipedia.org/wiki/Sulfur_vulcanization), Wikipedia
- [Thomas Hancock (inventor)](https://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Hancock_(inventor)), Wikipedia
- [Hevea brasiliensis (rubber tree) fact sheet](https://keys.lucidcentral.org/keys/v3/eafrinet/weeds/key/weeds/Media/Html/Hevea_brasiliensis_%28Rubbertree%29.htm), EAFRINET, National Museums of Kenya and Lucidcentral

Fatti verificati il 2026-10-12.

---

The Last Codex · https://lastcodex.org/it/inventions/vulcanized-rubber/ · © The Last Codex. Testi, tavole e figure: CC BY-NC-ND 4.0.
